Cos’è la eSim e in cosa differisce dalla Sim

La cara e vecchia SIM sta per andare in pensione. Infatti sembra essere giunto anche per lei il momento di lascare il campo a una sua versione più moderna la eSIM. Scopriamo insieme in cosa differiscono.

 

La Sim: cos’è e a cosa serve

Cos’è la Sim? Essa è una piccola scheda che viene inserita nei device e utilizzata come numero identificativo per effettuare chiamate, inviare messaggi e collegarsi alla rete. Un’altra sua caratteristica utile è la piccola memoria (di pochi Kilobyte) sul quale si può salvare la rubrica di contatti telefonici.

Da più di vent’anni ci accompagna ogni giorno nei nostri dispositivi mobili con i suoi tre formati: standard, micro e nano. Secondo le stime entro il 2020 questa piccola card lascerà il campo a una sua versione più moderna la eSIM. Leggi a proposito: La e-SIM, sostituisce la vecchia sim?

L’eSim: cos’è e come si è sviluppata

Cos’è l’eSim? È il risultato dell’innovazione voluta e portata avanti tanto dai produttori di dispositivi smart quanto dagli operatori telefonici, per due motivi principali:

  1. Ottenere spazio utile per gli altri componenti così da aumentare prestazioni ed efficienza.
  2. Passare ad una tecnologia virtuale, così da donare maggiore versatilità nella vendita e nella gestione di abbonamenti telefonici.

Il frutto di questa collaborazione è l’eSIM, un chip integrato direttamente nei dispositivi come smartphone e smartwatch, capace di tutte le funzioni della classica scheda SIM, alla quale si aggiungono altre innovazioni e vantaggi per i produttori, gli operatori ed anche per gli utenti.

 L’eSim o sim elettronica è comparsa sul mercato alla fine dello scorso anno. Essa ha fin da subito introdotto enormi vantaggi per gli wearable (come smartwatch, smartband, fitness tracker) e presto arriverà anche sugli smartphone. Grazie all’eSIM, i dispositivi come gli smartwatch non avranno più bisogno di essere costantemente collegati allo smartphone via Bluetooth, poiché grazie alla nuova eSim questi sfrutteranno la propria connettività.

La GSM Alliance ha già riconosciuto la eSIM come nuovo standard. Un tentativo simile alla nuova embedded Sim era già stato fatto da Apple nei recenti modelli di iPad, con una soluzione chiamata Apple SIM dal funzionamento paragonabile a quello delle eSIM: il colosso di Cupertino aveva visto lungo, rendendo la sim virtuale eliminò la necessità di utilizzare una seconda SIM su iPad, oppure di doverla cambiare ogni volta per passare da un dispositivo all’altro.

 

 

Vantaggi e applicazioni future

Il chip integrato permetterà di utilizzare più profili su un solo dispositivo, rendendolo a tutti gli effetti “multi SIM” con tutti i vantaggi che ne seguono per l’utente. Nelle normali Sim, un solo profilo viene scaricato a distanza e viene archiviato nella sim presente nel dispositivo. Tale SIM può essere cambiata o riutilizzata in un apparecchio differente. Le eSIM, invece, non sono sostituibili, il chip stesso è integrato nel telefono. Con questo chip non cambierebbe lo standard GSM.

Tutto continuerà a funzionare come sempre, tranne per il fatto che non ci sarà bisogno di sostituire le SIM card, basterà alternare tra profili diversi. Il chip renderà inoltre il cambio di gestore più semplice e versatile: non sarà più necessario passare in negozio per cambiare la SIM, stando alle notizie attuali basterà essere connessi tramite Wi-Fi e scannerizzare un codice QR per attivare il nuovo profilo e scaricare i parametri di connessione al nuovo operatore. Perciò anche i tempi di attivazione di nuove tariffe dovrebbero essere veloci.

Sarà anche più facile per i produttori creare modelli a prova d’acqua e polvere e rendere i dispositivi più sottili o inserire batterie più capienti. Inoltre, l’adozione dell’eSIM sp

ianerebbe la strada a molti produttori di dispositivi indossabili che diventando permanentemente connessi, otterrebbero la loro indipendenza da apparecchi o reti WiFi.

Inoltre, con le eSim, non si può scaricare un nuovo profilo senza la password del legittimo proprietario, funzione molto utile in caso di furto o smarrimento del proprio device; Ricordiamo che il modulo eSIM, non è estraibile, perciò sarà sempre e comunque rintracciabile dal proprio operatore telefonico in quanto ad ogni riavvio esso scaricherà il profilo dell’utente originario, permettendo così di localizzare il dispositivo perduto.

Si capisce come l’impiego delle eSIM su larga scala porti molti benefici anche alle finanze sia dei produttori che degli operatori telefonici.

Non ci resta che domandarci quando queste eSIM inizieranno ad essere effettivamente adottate dai principali produttori di dispositivi mobili (La e-SIM, sostituisce la vecchia sim?). Tutto ciò che serve, visto il favore degli operatoti telefonici, è un’azienda innovatrice in grado di aprire le fila nell’adozione delle eSim.

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