Spotify Premium Free: Tra How to “furbi” e alternative come Google Play Music

Da quando Spotify, noto servizio di streaming musicale, ha deciso di bloccare le applicazioni pirata che permettevano l’utilizzo delle funzioni premium senza un regolare abbonamento, gli app store si sono riempiti di recensioni negative mentre sui social imperversa la rivolta degli utenti furbetti. Spotify ha avuto le sue buone ragioni per procedere in questa direzione, basti pensare alla sua quotazione in borsa, ma ciò non toglie che moltissimi utenti, per diverse ragioni,  non sanno più che pesci prendere.

Con questo articolo intendiamo sia fare chiarezza sia offrire soluzioni all’offensiva di Spotify , proponendovi metodi risolutivi e alternative equivalenti all’utilizzo della versione premium del famoso music player, senza perdere nessuno dei vantaggi avuti (legalmente o meno) in passato.

Spotify Premium o Free? Questo è il (primo) dilemma

Prima di tutto dobbiamo chiederci se necessitiamo assolutamente di Spotify premium o se possiamo convivere con la versione free. Se già siete certi della risposta, saltate al prossimo paragrafo.

Limitazioni Spotify Free:

  • Su computer
    1. pubblicità non invasiva nell’interfaccia + annunci audio durante l’ascolto ogni 5-6 brani circa
    2. impossibile procedere con l’ascolto offline.
    3. qualità audio di base
    4. controllo e casting remoto limitato
  • Su smartphone
    1. impossibile selezionare un singolo brano di un artista, si può riprodurre casualmente o un album o i brani più ascoltati
    2. riproduzione casuale obbligata nelle playlist e nei mix
      1. [UPDATE] Ora è possibilie selezionare brani specifici all’interno delle top playlist gestite da Spotify
    3. massimo 5 skip avanti ogni 60 minuti
    4. pubblicità non invasiva nella UI + annunci audio durante l’ascolto ogni 2 – 3 brani.
    5. impossibile effettuare download dei brani per ascolto offline
    6. possibilità di vedere il video di uno sponsor per avere 30 minuti di ascolto senza pubblicità
    7. qualità audio di base
    8. controllo e casting remoto limitato

Se non ci va di sottostare alle limitazioni imposte da Spotify possiamo procedere in vari modi completamente legali:

  1. Acquistare un abbonamento Spotify Premium (Cpt ovvio) che eliminerà ogni restrizione; magari potreste dividere il costo tra più persone grazie a siti come Together price
  2. Cambiare music player sfruttando le offerte e i mesi gratuiti di servizi quali
    1. Apple Music 
    2. Amazon Music Unlimited ottima per chi vuole completare il pacchetto Amazon Prime
    3. Google Play Musica ( ne riparleremo anche per la soluzione “furba” più avanti)
    4. Deezer
    5. SoundCloud [Free]
  3. Farsi furbi e spendere ZERO: Si, proprio zero, perché ciò che offre Spotify Premium lo possiamo avere completamente gratis da Google. Il tutto senza bisogno di passare per APK modificati, che per il momento sono fuori gioco (ora nuovamente funzionanti per chi ha permessi di root) e che spesso celano malware. Ad oggi tutti possiedono un account Google, che sia utilizzato per la sola Gmail, per i servizi cloud e backup foto o per il navigatore fa poca differenza. Google, oltre allo spazio Drive e Foto, ci mette a disposizione uno spazio cloud che può contenere ben 50.000 brani in maniera completamente gratuita, senza nemmeno dover sottoscrivere un abbonamento Play Music. Tramite l’app Google Music (spesso preinstallata negli Smartphone) o il browser web, i brani in questo spazio possono essere ascoltati in streaming, scaricati in locale, riuniti in playlist e votati. Abbiamo a disposizione skip infiniti, controllo e casting da e verso ogni dispositivo possibile.

Come Spotify Premium Free: Il premium gratis grazie a Google Music Manager

Per avere tutto questo basta una semplice configurazione iniziale, vediamo come fare:

  1. Dal Computer andate sul sito di G Music ed effettuate l’accesso con il vostro account google
  2. Scaricate Google Music Manager ed installatelo sul PC
  3. Music Manager vi chiederà di selezionare una cartella o una libreria musicale da cui importare inizialmente dei brani , selezionate la vostra scelta preferita. Io ad esempio ho scelto di passare per la libreria di iTunes, anche se potevo benissimo utilizzare la semplice cartella Musica.
  4. Il programma comincerà la scansione dei brani presenti e li caricherà sul cloud free dedicato, con tanto di meta tag e copertine. Ogni volta che aggiungete alla cartella selezionata o alla libreria un nuovo brano, un album o un intera discografia di un artista, il Manager lo catapulterà in pochi istanti nel cloud. Permettendovi così da quel momento in poi di usufruirne in ogni istante, da qualsiasi posizione, proprio come facevamo con Spotify Premium, senza però dover spendere un centesimo. Unico prezzo? La voglia di caricare tutti i brani almeno una volta nella cartella del Music Manager. A caricamento ultimato i brani possono anche essere rimossi per risparmiare spazio.
  5. Completata la procedura possiamo accedere al player da browser o tramite app ed ascoltare tutta la nostra musica preferita senza limitazione alcuna ne pubblicità. Inoltre essendo la funzione di remote casting di Spotify basata su quella di Google , la procedura per riprodurre e controllare da/ in remoto è esattamente la stessa.

FAQ

  • Come faccio con i brani che non ho sul pc?  Se avete un supporto fisico originale o un mp3 scaricato legalmente, nulla vi vieta di importarli o di scaricarli di nuovo dal web e aggiungerli a quelli già presenti nella cartella così da poterne usufruire in streaming.
  • Se sono in mobilità o non ho con me il pc per avviare Music Manager ma voglio ascoltare nuova musica non in libreria? Non dimenticate che Play Music è in grado di riprodurre anche la musica nella memoria interna del dispositivo o proveniente da un dispositivo in rete. Potete scaricare nel vostro dispositivo  una copia del brano che possedete legalmente ( il costo in MB è paragonabile con quello che avreste ascoltandolo in streaming) o addirittura, per i più esperti adibire parte di un NAS o Raspberry alla sincronizzazione dei brani locali con quelli del cloud, così da raggiungerlo anche fuori casa, tramite internet, per caricare, scaricare e gestire il vostro “Spotify Personale”.
  • Tutta la mia musica e le mie playlist sono su Spotify, come posso passarla su G Music velocemente? Se la procedura manuale non fa per voi, esistono siti appositi che offrono la possibilità di elencare, raggruppare e/o convertire i contenuti di Spotify per procedere alla migrazione il più velocemente possibile.

Come avete visto di strade ce ne sono tante, si può ascoltare tutta la buona musica che si vuole in più di un modo. Detto questo sta a voi scegliere la più adatta alle vostre esigenze.

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