Applicazione “Immuni” – MID interviene sul problema della privacy

Applicazione “Immuni” – MID interviene sul problema della privacy

Il Ministro per l’Innovazione tecnologica e digitalizzazione (MID), ha ritenuto necessario chiarire alcuni aspetti riguardanti l’applicazione Immuni e il sistema di contact tracing, che verrà reso pubblico nelle prossime settimane: sicuramente un chiarimento opportuno, dato che Immuni è stata affidata in larga misura all’ordinanza firmata dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri che non era entrato nei dettagli del funzionamento.

A cosa serve “Immuni”?

Immuni è un’applicazione di contact tracing, cioè una modalità che dà modo di tracciare e conoscere i contatti che le persone hanno, molto importante se qualcuno si contagia con il COVID-19. É stata scelta dalla task force di 74 esperti in collaborazione con il Ministero della Salute per proporre soluzioni tecnologiche basate sull’analisi dei dati per affrontare l’emergenza sanitaria. É stata creata da Bending Spoons S.p.a., noto sviluppatore nell’ambito di app dedicate ai dispositivi iOS in Europa, che ha concesso allo Stato italiano la licenza Open Source aperta e gratuita.

Cosa é in grado di fare:

Funziona con Bluetooth, ciò consente di rilevare la vicinanza di due smartphone entro un metro, rendendo l’utente consapevole del fatto se è venuto in contatto con una persona positiva al COVID-19. Sarà possibile tracciare e isolare i potenziali contagiati, dato che l’app possiede e salva su un registro i codici identificativi anonimi di tutti gli altri smartphone in prossimità dei quali si è stati vicino. L’Applicazione include inoltre un diario clinico vero e proprio, dove oltre ad avere le informazioni personali (sesso, età, malattie pregresse, farmaci assunti, etc.) del singolo utente, si potrà aggiornare quotidianamente segnando eventuali sintomi.

Cosa ha voluto chiarire il MID:

L’intervento del MID si é soffermato su aspetti fondamentali come la raccolta e il trattamento dei dati personali, conosciamo ora tutti i dettagli:

  • Non verranno conservati dati sulla geolocalizzazione ma esclusivamente quelli sui contatti (resi anonimi);
  • Non verrà richiesto numero di telefono e non verranno inviati SMS per notificare chi è a rischio;
  • Non sarà possibile accedere alla rubrica dei contatti dello smartphone;
  • I dati trattati devono essere resi anonimi;
  • L’intero sistema di contact tracing deve essere gestito da uno o più soggetti pubblici (rassicurando il possesso dei dati raccolti tramite l’app);
  • Tutti i dati conservati devono essere cancellati raggiunta la finalità per la quale sono stati raccolti;
  • L’app non funzionerà più terminata l’emergenza e tutti i dati generati nel frattempo verranno eliminati.

Immuni sarà disponibile a partire da Maggio e scaricabile su tutti i dispositivi iOS e Android.

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