Come funziona la modalità astrofotografia del Google Pixel

Come funziona la modalità astrofotografia del Google Pixel

Google Pixel 4 ha avuto upgrade nel comparto fotografico, la più evidente è la seconda fotocamera con obiettivo telefoto 2X, ma anche lato software come la nuova modalità astrofotografia.

In cosa consiste?

Con l’aiuto di qualsiasi supporto e di condizioni meteo favorevoli, permette di scattare foto a lunga esposizione per immortalare le stelle.

Il modello di Google si occupa di interpolare una serie di scatti singoli (massimo 15), per produrre un’immagine più nitida e dettagliata possibile. L’AI è stata progettata e messa in prova con migliaia di fotografie per evitare che i dettagli nel cielo non diventino trattini. A causa dei movimenti della Terra, gli ingegneri di Mountain View hanno stabilito che il tempo di esposizione di un singolo frame non dovrebbe mai superare i 16 secondi.

Perché solo Pixel 4 predispone di questa modalità:

I Pixel 4 sono gli unici smartphone (stando ai modelli presentati fino ad’ora) predisposti di questa funzionalità perché il loro tempo di esposizione massimo è di 4 minuti (16 secondi × 15 scatti), mentre la completa serie Pixel 3 ha un tempo di esposizione massimo di 1 minuto. Google non rilascia informazioni tecniche in più, ma è possibile che abbia a che fare con le specifiche tecniche più avanzate dei modelli di ultima generazione, che includono quindi un coprocessore AI molto più performante.

Le sfide per produrre dei fotogrammi di buona qualità sono molteplici, e richiedono quindi un’attenta analisi di ambiti come l’elaborazione del cielo, l’autofocus, la riduzione del rumore, l’eliminazione di difetti specifici come la distorsione.

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