Monitorare il rischio di contagio

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Coronavirus Disease 2019 Rotator Graphic for af.mil. (U.S. Air Force Graphic by Rosario “Charo” Gutierrez)

Partiamo ricordando l’app Immuni completamente italiana e pur troppo mai utilizzata al meglio, al seguito di molte critiche e bufale alle spalle. Ma a questo riguardo si è già largamente parlato durante uno degli incortri tech caffè. Ma vediamo al dunque con le ultime novità da parte dell’America.

Qual è il tuo rischio di contagio Covid-19?

A rispondere possono essere una serie di app e siti web che stanno diventando popolari negli Stati Uniti e che prevedono la possibilità di infezioni e malattia a seconda di ciò che stiamo facendo e di dove ci troviamo. Da “MyCOVIDRisk” a “19 and me”, a passarle in rassegna è un articolo su Nature online, che sottolinea come “questi strumenti stanno colmando importanti lacune nella comunicazione di salute pubblica negli Stati Uniti, dove una risposta irregolare alla pandemia ha esacerbato la sua gravità”. Vediamo dunque le app nei particolari:

  • 19 and Me : sviluppato da Mathematica, una società di ricerca di Princeton nel New Jersey, attinge a informazioni demografiche e sanitarie, nonché ai comportamenti degli utenti come il lavaggio delle mani e l’uso di mascherina, per determinare il rischio da molto basso a molto alto, di essere esposti al Sars-Cov-2 o contrarre il Covid.
  • MyCovidRisk : la app sviluppata dal Brown-Lifespan Center for Digital Health di Providence (Rhode Island), adotta, invece, un approccio più situazionale, stimando i rischi associati a attività ricreative che possono diventare hotspot pandemici: la stima si basa sul luogo, sulla durata e sul numero di persone che partecipano a un incontro, come trascorrere un’ora in una palestra al coperto o una lezione all’aperto in un parco.

L’approccio più diretto è il Covid-19 Event Risk Assessment Planning Tool, il sito web sviluppato dal Georgia Institute of Technology di Atlanta che stima la probabilità che una persona incontri qualcuno con Covid-19 a una riunione o a un evento, sulla base delle dimensioni del gruppo e del luogo in cui si svolge.


Gran parte delle informazioni riportate provengono da fonti certificate e attendibili, tra queste l’ANSA. Anche per oggi concludiamo qui, con il solito appello di visitare F&ENI’s Blog per ulteriori interessamenti e specificazioni.

Federico M., F&ENI

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