Universal ID e Cookie – Cosa sono?

Universal ID e Cookie – Cosa sono?

Per capire che cos’è il cookie, dobbiamo prima sapere che può essere letto solo dal dominio implementato nel browser. Quando si incontra una persona che parla una lingua diversa, per capirsi bisogna utilizzare lo stesso dizionario. Questo dizionario di lingue è la stessa cosa che succede con i cookie: quanti più cookie si riusciranno a tradurre nel cookie personale, più successo si riuscirà’ a riscuotere nel trovare determinati utenti, browser o cookie. Il cookie-sync ci dà gli stessi problemi di comunicazione che avremmo se convivessimo con diverse lingue sulla Terra.

Quali sono i cambiamenti in atto nel settore?

  1. Limite dei cookie di terze parti nei browser: Dei browser come Safari e Firefox consentono solo l’uso di cookie first-party, il cookie deve essere scritto dal dominio principale in cui l’utente sta navigando.
  2. Incremento del numero di utenti di nuova generazione: Le nuove generazioni conoscono meglio il funzionamento dei cookie, sono più pericolosi nei loro confronti e rivendicano una maggiore accuratezza nel funzionamento dei cookie di terze parti e della pubblicità.
  3. Sbilanciamento della pressione: I publisher sopportano tutta la sincronizzazione dei cookie e sono molto più selettivi con chi collaborano.
  4. Limitazioni legali: Con la comparsa del GDPR, le limitazioni legali costringono l’utente ad una migliore identificazione.
  5. Opportunità di beneficio economico: I cookie impediscono di conoscere a fondo l’utente, il che si traduce in un costo opportunità.

Universal ID, di cosa si tratta?

È un identificatore personale per ogni utente, che tiene conto dei suoi diversi dispositivi rendendoli comprensibili tra le varie tecnologie. Citando l’affermazione di prima, è come se parlassimo tutti la stessa lingua.

Quali sono i vantaggi nel possedere un identificatore unico?

  1. Riduzione della latenza causata dalla quantità di pixel necessari per superare le limitazioni dei cookie.
  2. Aumento della durata dell’identificazione di un utente.
  3. Lo Universal ID rimane lo stesso per tutti i dispositivi utilizzati dall’utente come Smart TV, Wearables, Auto intelligenti, ecc.
  4. Aumento dei match rates e dei benefici con l’armonizzazione della lingua parlata dall’integrazione di diverse tecnologie, con maggiori opportunità per un utente di essere riconosciuto durante tutto il processo, dal publisher, passando per il fornitore di dati fino alla DSP. Il risultato di questo linguaggio comune sarà una maggiore quantità di inventario venduto.

L’uso di un identificatore universale come ogni cambiamento porta sia benefici che non:

  1. Difficoltà di implementazione.
  2. Necessaria una nuova integrazione, i publisher e le piattaforme tecnologiche (DSP, SSP, Data Providers…) necessitano integrazioni aggiuntive non ancora adattate al 100%.
  3. La pressione sarà ancora dalla parte del publisher: Continua a collocare il publisher in una posizione rilevante rendendo fondamentale la sua collaborazione.

Come funziona lo Universal ID?

Alcune aziende offrono già il proprio identificatore. La difficoltà di adozione può dare un periodo di transizione in cui alcune tecnologie neutre offriranno il loro Identity Graph.

Codici di uso aperto come Prebid.org con un modulo chiamato User ID, permette al publisher con Header Bidding implementato di adottare questi identificatori universali. Prebid.org accetta Universal ID di diverse tecnologie come Criteo, DigiTrust, Liveramp, The Trade Desk, o ID5.

Le tecnologie che funzionano con Universal ID utilizzano un ID esterno per scriverlo nel browser, per conto del publisher come first-party cookie; quindi il cookie del publisher e quello di terzi cessa di essere un cookie e diventa un numero unico riconosciuto da tutte le tecnologie. Questo first-party cookie può fare due cose:

  • Bypassare le limitazioni dei browser, poiché è un tipo di cookie consentito
  • Servire come ID unico per SSP, DSP e data provider.

Se si pensasse ad un concetto di Login Unico?

Il login è ciò che permette di conoscere l’utente nei suoi diversi dispositivi; l’accesso rimane stabile nel tempo ed è multi-dispositivo. Un Login Unico nel mercato consentirebbe la completa adozione di un Universal ID, anche se ancora più difficile da realizzare.

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