Recensione Comstar CS-S1: stabilizzatore per Reflex e Videocamere

Abbiamo provato uno stabilizzatore economico per Reflex e videocamere…il più economico a dir la verità. Sarà riuscito questo prodotto low budget a convincerci abbastanza?

INSCATOLAMENTO

Lo stabilizzatore viene fornito nella più classica delle confezioni: esso è, infatti, inserito in una sagoma di polistirolo insieme alle istruzioni ed è riposto in una classica scatola di cartone. Tralasciando la quantità abominevole di scotch con cui il pacco è sigillato e la puzza di muffa della scatola (che probabilmente ha alloggiato in qualche cantina sperduta nella terra dei draghi), l’inscatolamento è abbastanza standard e non merita particolari appunti.

La scatola contiene:

  • Lo stabilizzatore
  • 3 pesi per il bilanciamento
  • le istruzioni

PRIMO IMPATTO

La cosa che balza subito all’occhio è la qualità generale dei materiali, che nonostante facciano intendere che questo sia un prodotto molto economico, restituiscono un discreto senso di robustezza e solidità. La struttura è infatti in alluminio, cosi come i pesi per il bilanciamento inclusi. Purtroppo alcune delle parti mobili (come le manopole delle viti, per il fissaggio della reflex) sono in plastica e meritano una maggior delicatezza per limitarne l’usura. Comoda la livella a bolla, posta davanti la slitta per il fissaggio della nostra macchina fotografica.

UTILIZZO

La stabilizzazione della Reflex, avviene tramite la disposizione dei pesi, che possono essere fissati nella parte inferiore dell’arco d’alluminio e/o (in base alle esigenze di bilanciamento) nella parte inferiore alla maniglia da cui terremo l’intero sistema stabilizzatore-macchina. Nella parte superiore della struttura vi è una “slitta” (gommata, per evitare di graffiare la scocca esterna della nostra videocamera) sulla quale è possibile fissare, tramite una classica vite da 1/4 di pollice, la nostra camera.

Fin dal primo utilizzo, appare chiaro che questo stabilizzatore è finalizzato esclusivamente alle inquadrature fisse (a causa della sua natura strutturale). Appena accenneremo infatti una “carrellata” troppo veloce, nel momento di start e di stop della suddetta, l’intero sistema beccheggerà intorno il proprio asse (la maniglia), rendendo di fatto inutilizzabile una determinata ripresa. Questo “problema”, è dovuto proprio alla completa rotabilità dell’arco rispetto all’impugnatura, che assoggetta l’intero sistema alla gravità.

CONCLUSIONI

Questo accessorio è dunque utile sopratutto a chi intende eseguire delle riprese fisse con carrellate lente e movimenti delicati (si mostra efficace ad esempio per un intervista), ma è del tutto sconsigliato a chi cerca più stabilità nelle riprese in movimento (anche minimo), per il quale in genere si consiglia uno stabilizzatore da spalla. Il prodotto tuttavia non ci ha particolarmente convinto nemmeno nelle situazioni più statiche possibili, oltre che per la qualità costruttiva generale non eccelsa, proprio per l’utilizzo ristretto che è possibile farne.

Link Acquisto

VOTO: 6

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