Xiaomi Redmi Note 5 Recensione Completa

Ne avevamo già parlato velocemente in una flash news e ve lo abbiamo mostrato ( a fianco al suo fratello maggiore) in diretta durante l’evento privato indetto da Xiaomi, ora è il momento di un analisi più approfondita. 

Confezione

Aprendo la confezione minimalista rosso bianca di Xiaomi all’interno troviamo:

  • Redmi Note 5 versione global
  • Caricabatterie 10W (5V, 2A)
  • Cavetto di ricarica USB-micro USB (non type-c)
  • Cover in silicone trasparente
  • Spilla per estrazione carrello
  • Manuale e garanzia

Design e specifiche tecniche

Per quanto riguarda il design, nessuno stravolgimento rispetto allo stile già adottato con il Redmi 5 plus, scocca in metallo, ampio display con bordi ridotti.

Le uniche parti in plastica sono le due bande posteriori poste agli estremi dello smartphone impiegate allo scopo di permettere una migliore ricezione in quanto questo materiale propaga meglio il segnale. Anche senza cover non scivola ma rimane una leggera sensazione di grip ridotto anche dovuta al fatto che con i suoi 6″ non è piccolissimo.

Lato sinistro pulito fatta eccezione per il carrello estraibile per le due sim (o sim + microSD). Sul lato destro troviamo i pulsanti di power e volume. Dietro spicca la dual camera a semaforo con flash led bicromatici, in stile iPhone X (soluzione che ne aumenta il premium feel). Sempre sul retro è incastonato anche il sensore per le impronte, posizionato alla giusta altezza per un uso confortevole.
Sullo smartphone trovano posto anche il led di notifica, l’altoparlante mono, il jack cuffie e la porta a infrarossi.

A completare il tutto troviamo il vetro gorilla glass che protegge il display LCD Full HD+ (2160×1080) 18:9 di diagonale 5.99 pollici. Pannello onesto per la fascia di prezzo in cui si posiziona il dispositivo. Buona la riproduzione dei colori, ottimi angoli di visione ma luminosità non sempre eccellente sotto la luce diretta.

Di seguito la scheda tecnica

  • OS: Android 8.1 Oreo
  • Display: LCD IPS FHD+ 5.99″
  • SoC: Snapdragon 636
  • RAM / ROM: 3/4 GB RAM LPDDR4X con 32/64 GB ROM eMMC 5.1
  • Camera posteriore: 12 Mp F 1.9 + 5 Mp F 2.0
  • Camera anteriore: 13 Mp F2.0
  • Batteria: 4000 mAh Li-Po
  • Dual sim: 4G Dual stand-by
  • Bluetooth 5.0
  • Wi-Fi: dual band 802.11 a/b/g/n/ac
  • GPS:AGPS, GLONASS, BeiDou
  • Dimensioni: 158,6 x 75,4 x 8,05 mm
  • Peso: 181g

Test

La batteria da 4000mAh si comporta davvero bene, ricarica completa in 90 minuti grazie anche alla ricarica rapida QC 2.0. Staccato dalla presa, con un utilizzo standard torniamo a casa la sera con un onesto 30% di residuo. I più parsimoniosi potranno raggiungere anche i 2 giorni d’uso, grazie anche all’accoppiata vincente messa in campo da Xiaomi: grande batteria e HW meno energivoro.

Infatti il sistema operativo Android Oreo 8.1 qui customizzato con la Miui 9.5, viene eseguito dal processore Qualcomm Snapdragon 636: otto core Kyro 260 con clock fino a 1.8GHz e Gpu Adreno 509. Il kyro è un’architettura che usa 4 core Cortex a53 e 4 a73. Sebbene gli a73 siano più performanti, gli a53 consumano di meno e su questo Snapdragon 636 entrano in gioco durante task leggeri e l’idle, proprio per risparmiare batteria. Risultano collegati anche i pin del SoC relativi alla radio FM, utilizzabile quindi semplicemente collegando delle cuffie tramite jack. Manca invece l’NFC.

Per quanto riguarda il sistema , non c’è molto altro da dire se non che la versione MIUI global sembra consumare qualche punto percentuale in più rispetto all’interfaccia stock e alla versione dedicata al mercato asiatico. Unico vero neo a mio avviso: nel sistema operativo sono presenti le funzioni di sblocco col volto e la personalizzazione tramite temi ma senza apparente motivo entrambe le funzioni sono disabilitate se si utilizza il software su regione Italia (per utilizzarle cambiare la regione su Hong Kong).

Per aggiornare la MIUI alla nuova versione ed ottenere le nuovissime features potete seguire la nostra guida completa.

Comparto fotografico

Chi ama scattare foto con il proprio smartphone non rimarrà deluso dalla qualità delle immagini prodotte dai due sensori implementati nella dual camera: il principale è da 12mpx f/1.9 mentre il secondario è da 5mpx f/2.0. Le foto in diurna con questa fotocamera risultano molto gradevoli. Buon livello di dettagli e rumore tollerabile anche in condizioni di bassa illuminazione ( la situazione sarebbe stata molto più soddisfacente se fosse stata impiegata la stabilizzazione ottica OIS).
Chi preferisce i selfie potrà sfruttare la fotocamera anteriore da 13mpx f/2.2. Gli scatti sono buoni ma rimangono le stesse considerazioni fatte per la fotocamera posteriore.
Per quanto riguarda le riprese mi ha lasciato un po’ perplesso la scelta xi Xiaomi di bloccare la risoluzione massima al Full HD, sia per la fotocamera anteriore che posteriore nonostante lo Snapdragon 636 possa realizzare video fino al 4k. Ottima in questo caso l’EIS ben implementata nel software.

Conclusioni

In definitiva posso dirmi soddisfatto di questo Redmi Note 5, il mio giudizio è molto positivo. Basti considerare il rapporto qualità-prezzo che fa spiccare questo smartphone tra i molti altri offerti dalla concorrenza nella stessa fascia e soprattutto ci fa sorvolare su quei piccoli dettagli negativi.

Le performance hardware, la fotocamera e la semplicità d’uso della Miui permettono al Redmi Note 5 di porsi tra i migliori dispositivi intorno ai 200€ al momento sul mercato.

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